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Nel 1341, nei Pirenei ha luogo un massacro di eretici catari. Il giovane domenicano Eymerich vi assiste. Resta impressionato dall’uccisione di una bambina, e dalla bambola di questa, che brucia nell’erba. Il suo maestro, l’inquisitore Dalmau, lo esorta all’impassibilità. Ventun anni dopo, nel 1362, Eymerich ha rinunciato alle proprie funzioni e si è ritirato nel convento domenicano di Gerona. Viene richiamato in servizio da un messaggio del papa. Deve indagare sull’assassinio di alcuni inquisitori avvenuto a Cahors, nelle regioni della Francia occupate dagli inglesi.
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