Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Nei giorni più fortunati, un uomo robusto, dopo aver sistemato sulla sua spalla sinistra un ruvido sacco di juta, tirava fuori da un carro – trainato da un cavallo sauro – oltre che le balate di ghiaccio, anche una balla di neve che teneva tra le mani con circospezione. Erano i giorni in cui, noi ragazzi, preparavamo la granita: con la neve, il limone e lo zucchero. In quelle lunghe e calde estati catanesi, andavamo a consumare il nostro rinfresco sotto un meraviglioso pergolato, nella terrazza di zia Giannina».
«Nei giorni più fortunati, un uomo robusto, dopo aver sistemato sulla sua spalla sinistra un ruvido sacco di juta, tirava fuori da un carro – trainato da un cavallo sauro – oltre che le balate di ghiaccio, anche una balla di neve che teneva tra le mani con circospezione. Erano i giorni in cui, noi ragazzi, preparavamo la granita: con la neve, il limone e lo zucchero. In quelle lunghe e calde estati catanesi, andavamo a consumare il nostro rinfresco sotto un meraviglioso pergolato, nella terrazza di zia Giannina».
Può funzionare bene per bambini.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.