Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Il poeta Giovanni Grasso non poteva scegliere un titolo più appropriato per questa sua nuova raccolta di poesie in dialetto siciliano (con traduzione in lingua italiana). Infatti "Li cosi semplici" non sono da intendersi come le cose banali e ovvie, bensì come le condizioni essenziali per accogliere nella vita che il Creatore ci ha donato quello che veramente conta. La semplicità è saggezza e umiltà e per il credente (e Grasso è un fervente cattolico) corrisponde a fare la volontà di Dio, senza fatalismi, ma come riconoscimento dei nostri limiti e delle nostre capacità». (Dalla Prefazione di Giovanni Vecchio)
«Il poeta Giovanni Grasso non poteva scegliere un titolo più appropriato per questa sua nuova raccolta di poesie in dialetto siciliano (con traduzione in lingua italiana). Infatti "Li cosi semplici" non sono da intendersi come le cose banali e ovvie, bensì come le condizioni essenziali per accogliere nella vita che il Creatore ci ha donato quello che veramente conta. La semplicità è saggezza e umiltà e per il credente (e Grasso è un fervente cattolico) corrisponde a fare la volontà di Dio, senza fatalismi, ma come riconoscimento dei nostri limiti e delle nostre capacità». (Dalla Prefazione di Giovanni Vecchio)
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.