Gerbino è un poeta-filosofo, non privo di una sua speciale visionarietà, una visionarietà da matematico, e da uomo straordinariamente aperto al mondo, attratto da ogni sua possibile realtà o parvenza, nella consapevolezza, sempre capace di meraviglia, del nostro parziale e improprio sentire e comprendere, tra lotta e scompiglio di materia". Il poeta ha i suoi numi tutelari, le grandi figure sulle cui spalle può ancora ergersi. Ecco allora che Aldo Gerbino introduce nel testo o trae spunto dalle loro opere, molti autori importanti nella sua articolazione di pensiero poetico: Filippo de Pisis, Walter Beniamin, Virginia Woolf, e altro ancora, come il cantastorie poeta Michele Abbatissa, il cronista piacentino duecentesco Gabriele De Mussis, arrivando a citare parole dal film "Fuga da Alcatraz". Tutto questo gli permette di comporre un'opera intellettualmente quanto mai vitale ed esteticamente godibile, capace di esorcizzare la morte." (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
EAN
9788898760961
Data pubblicazione
2016 01 01
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
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