Il testo nasce da una tesi di Master in Trattamento multidisciplinare dei Disturbi Alimentari, discussa presso l' Ateneo di Bologna, relativa alla cosiddetta "santa anoressia" così come essa è stata proposta da Rudolph Bell nel suo celebre studio storico, e poi discussa e riformulata da autori successivi. Il concetto di santa anoressia è sinteticamente esposto e interrogato in virtù della sua tesi etiologica dominante, proposta da Bell con fermezza e costanza eppure mai davvero argomentata: la cosiddetta santa anoressia come forma di emancipazione femminile, agita tramite il digiuno e la vita di clausura, dalla sopraffazione culturale e politica perpetrata dal mondo maschile medioevale e tardorinascimentale. La parziale obiezione alla tesi belliana è qui introdotta non sul piano storico, ma su quello psicologico: tratto comune che congiunge la cosiddetta santa anoressia antica con il sintomo alimentare contemporaneo sembrerebbe infatti essere un peculiare modo di intendere e vivere la pratica della scrittura. Come includere e rilanciare questo elemento, sospeso tra la dimensione letteraria e quella psicologica, nella clinica contemporanea, ove si rivela sempre più complessa la questione delle cure in regime di non ricovero?
EAN
9788898771752
Data pubblicazione
2017 01 26
Lingua
ita
Pagine
122
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
195
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