Io a volte devo controllare di esserci tutta, ma tutta davvero. Perché se un giorno non mi trovassi più, non saprei dove andarmi a cercare. Cogliendo una sintesi del lavoro drammaturgico di Fabio Chiriatti, qualcosa che consenta di leggerne il gusto e intravederne l'ossatura, si potrebbe assumere questa considerazione, espressa dalla voce protagonista di Mappughe, come il filo rosso che lega i personaggi dei testi qui raccolti, Mappughe, appunto, I Saburchi e Casca la terra. Come sottolinea nell'introduzione Renata Margherita Molinari, si tratta di "tre storie di spaesamento, in cui l'impianto drammaturgico e la lingua scenica, molto diversi da un testo all'altro, trascinano inesorabilmente il lettore-spettatore verso l'altrove in cui sarebbe possibile, è stato possibile, forse sarà possibile, trovare quiete, se non pace. C'è stata e forse continua a esserci, da qualche parte, un'integrità perduta, un'appartenenza appena percepita, una possibilità di vivere generando e sentendosi generati. La lingua e il corpo portano i segni di questo altrove e si fanno strumenti per la sua esplorazione".
EAN
9788898773121
Data pubblicazione
2015 01 27
Lingua
ita
Pagine
148
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
306
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