Il denso saggio di Mario Liberto regala al lettore parole non banali sulla storia – e le singole storie – del Monsù, la figura che ha molto influito sull’evoluzione del gusto delle famiglie alte del Meridione e a cascata di tutta la società. La presenza del Monsù divenne infatti abituale in ogni famiglia aristocratica del XIX secolo in tutto il Regno delle Due Sicilie. Era come “uno di famiglia”, cioè quella persona in grado di dare un’immagine al casato e come tale doveva essere rispettato e riverito. La cucina dei Monsù fece proprie, “reinventandole”, le ricette d’Oltralpe, ma non solo. Forti di una cultura gastronomica millenaria, non si limitarono infatti a importare integralmente le pietanze, ma fecero uno sforzo in più integrando i nuovi saperi con la cucina meridionale e insulare. Così le quaranta ricette che accompagnano il volume diventano letteralmente un assaggio dei piatti tipici di questa tradizione, partendo dal consommé, passando per il timballo Flammand, per concludere con il babà. Prefazione di Carlo Ottaviano.
EAN
9788898777686
Data pubblicazione
2018 09 13
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
221
Larghezza (mm)
165
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
378
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