Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il volume raccoglie le poesie di Tamar Radzyner e le chansons da lei composte per numerosi programmi di cabaret. Sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, Stutthof e Flossenbürg, Tamar Radzyner si trasferisce a Vienna dalla natia Polonia nel 1959 e comincia a scrivere poesie e canzoni, dapprima solo per sé, poi per programmi radiofonici, cabaret, musical. Lo spirito corrosivo, a tratti cinico, della sua creazione poetica ne fanno una delle testimonianze più singolari della letteratura legata alla Shoah.
Il volume raccoglie le poesie di Tamar Radzyner e le chansons da lei composte per numerosi programmi di cabaret. Sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, Stutthof e Flossenbürg, Tamar Radzyner si trasferisce a Vienna dalla natia Polonia nel 1959 e comincia a scrivere poesie e canzoni, dapprima solo per sé, poi per programmi radiofonici, cabaret, musical. Lo spirito corrosivo, a tratti cinico, della sua creazione poetica ne fanno una delle testimonianze più singolari della letteratura legata alla Shoah.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.