Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Leggo poesia, ascolto una musica, mi perdo nello spettro dei colori - nell’acqua e nel fuoco, nel mare profondo e nel cielo terribile e magnifico sul Mediterraneo - mi immergo nella Storia, di tutte le storie del Sud, quando una tela di Gaglione - per sottile malìa - mi rapisce lo sguardo e, attraverso i miei occhi “scuri e chiari” di donna meridionale, mi attira con forza virile in un vortice di ricordi ancestrali, evocando, rinnovando, raccontando ancora di quella fiera genia ove trasse i natali la Civiltà che regalammo al mondo, migliaia di anni fa» (dalla prefazione di Marina Salvadore).
«Leggo poesia, ascolto una musica, mi perdo nello spettro dei colori - nell’acqua e nel fuoco, nel mare profondo e nel cielo terribile e magnifico sul Mediterraneo - mi immergo nella Storia, di tutte le storie del Sud, quando una tela di Gaglione - per sottile malìa - mi rapisce lo sguardo e, attraverso i miei occhi “scuri e chiari” di donna meridionale, mi attira con forza virile in un vortice di ricordi ancestrali, evocando, rinnovando, raccontando ancora di quella fiera genia ove trasse i natali la Civiltà che regalammo al mondo, migliaia di anni fa» (dalla prefazione di Marina Salvadore).
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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