Al suo arrivo in Occidente, nel 1978, Tadeusz Kantor comprese le straordinarie qualità di Maurizio Buscarino che, in quegli anni, si avviava a diventare un grande e singolare fotografo nel teatro contemporaneo. Tra i due si stabilì una profonda intesa dalla quale sono nati libri e mostre di grande pregio. Kantor colse dentro le immagini di Buscarino il senso di un atto drammatico della mente e dello sguardo, che gli corrispondeva e anche lo inquietava. Le sue fotografie mostrano come Kantor «annunciava il rischio quotidiano dell’entrata in scena e l’angoscia che prende quando davvero ci rendiamo conto di essere vivi: vivi, nella luce del patetico e incantevole percorso tra il nero da cui sbuchiamo e il nero verso cui andiamo». È Buscarino stesso a chiarire come il suo intento sia di conservare «i tratti illuminati, prima del buio, della traiettoria di Tadeusz Kantor, dei suoi attori e, insieme, della mia stessa vita». Le 200 lastre della memoria pubblicate In Kantor costituiscono l’esito maturo e centrale dell’amplissimo lavoro del grande fotografo.
EAN
9788898811311
Data pubblicazione
2018 10 11
Lingua
ita
Pagine
216
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
320
Larghezza (mm)
270
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
2097
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In Kantor... Un piccolo pugno di dolenti commedianti—