Dal 1915 al 1918 un esercito male armato di contadini, pastori, operai, quasi per metà analfabeti, senza una lingua comune, un misto di dialetti, andò al massacro in quella che passò alla storia come la Grande Guerra. Il 12 maggio del 1917 inizia la decima battaglia dell’Isonzo. L’obiettivo dell’offensiva italiana era di rompere il fronte per raggiungere Trieste. Qui ha inizio "La guerra è della morte" che racconta di un gruppo di soldati siciliani al fronte: Santo, Turi, Cosimo e pochi altri, guidati dal tenente Domenico Di Martino di Casteldaccia condividono quella terribile esperienza, che li vedrà insieme fino alla disfatta di Caporetto nell’ottobre del 1918. È una storia di uomini del profondo sud, fortemente legati alla terra d’origine che, da un giorno all'altro, vengono trasferiti sul fronte per combattere una guerra di cui non sanno quasi nulla. Lasciando poco spazio all'immaginazione, il racconto ci trascina sui campi di battaglia dove il rombo dei cannoni e il ritmico sgranarsi dei colpi di mitraglia scandiscono lo scorrere del tempo. Un libro di orrore e di speranza al tempo stesso, puntellato da testimonianze di sopravvissuti e arricchito da brani di lettere autentiche. Prefazione di Pasquale Hamel.
EAN
9788898865772
Data pubblicazione
2018 02 15
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
141
Larghezza (mm)
212
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
160
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