Il centenario della Prima guerra mondiale coincide con gli anni dell’amministrazione socialista di Bologna quando, nella tragica data dell’attentato di Sarajevo il 28 giugno 1914, la lista di maggioranza presentata da Francesco Zanardi, vince le elezioni amministrative, forte di un programma di cambiamento nella convinzione che il Comune è «la Patria più vera», patrimonio collettivo e rappresentanza di tutti i cittadini. Il Comune gestisce il delicato equilibrio tra socialismo pacifista e città in guerra modellando l’organizzazione pubblica in difesa delle donne, degli anziani, dei giovani, dei più deboli, quella retrovia civile che trova nel municipio il suo punto di riferimento. Bologna mantiene la promessa di porgere aiuto e sostegno ai civili rimasti, alla gioventù, alle famiglie dei combattenti, a tutti. Dalla guerra alla pace, le società sportive fanno la loro parte consapevolmente, con dedizione, coraggio e alto senso civico, dimostrano alla città di essere portatrici di solidarietà, beneficenza, educazione alla vita attiva e partecipata.
EAN
9788898874811
Data pubblicazione
2017 04 01
Lingua
ita
Pagine
150
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
20
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Cultura e sport a Bologna negli anni della grande guerra 1915-1918—