Al fondo della poesia di Andrea Zanzotto - forse di ogni grande poesia, nella modernità ormai compiuta - il lettore ritrova un nodo contraddittorio, non semplice da sciogliere: l'intreccio stretto e ineludibile fra una sincera intenzione comunicativa e, d'altra parte, una forte tensione all'oscuro, alla difficoltà del dettato, alla parola enigmatica, fra unicità dell'esperienza dell'io e suo desiderio di pronunciare verità valide per tutti. Gli studi raccolti in questo volume fanno i conti con la complessità dell'esperienza lirica di Zanzotto, proponendosi anzitutto il compito della lettura del testo, e affidandosi alle armi dell'intertestualità, della stilistica, della cauta auscultazione del dato psicologico, nel tentativo di guardare a certe lunghe durate o costanti zanzottiane, ma senza dimenticare l'osservazione del dettaglio. Ne esce probabilmente rinforzata l'immagine di una poesia continuamente tesa alla sperimentazione formale, impigliata in un "immenso gioco di significanti", eppure mai immune dalla ricerca di senso, da "infinite nostalgie di significato".
EAN
9788898877621
Data pubblicazione
2016 06 30
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro in brossura
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