Una storia da seguire con facilità
Tutto è cominciato da un russare forte… un piccolo campanello d’allarme, ma molto rumoroso. Il nostro corpo ci manda sempre dei segnali, ci parla, ci racconta di quello che succede all’interno. E, quando qualcosa esce dal solito ritmo, manda tutto all’aria, entra nell’orto e sradica certezze e verdura. Linfoma non Hodgkin. Anna racconta di questo imprevisto con un’ironia spregiudicata e attraverso una scrittura concreta, diretta, sincera. Nascosta dietro, c’è una sofferenza che lei ha saputo affrontare accompagnata da persone amiche – persino un amore grande – quelle che non finiscono nella Camera del ghiaccio.
Tutto è cominciato da un russare forte… un piccolo campanello d’allarme, ma molto rumoroso. Il nostro corpo ci manda sempre dei segnali, ci parla, ci racconta di quello che succede all’interno. E, quando qualcosa esce dal solito ritmo, manda tutto all’aria, entra nell’orto e sradica certezze e verdura. Linfoma non Hodgkin. Anna racconta di questo imprevisto con un’ironia spregiudicata e attraverso una scrittura concreta, diretta, sincera. Nascosta dietro, c’è una sofferenza che lei ha saputo affrontare accompagnata da persone amiche – persino un amore grande – quelle che non finiscono nella Camera del ghiaccio.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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