Non dimenticherò mai i giorni, in cui rendeva la visita del lunedì a Proudhon nella prigione di Santa Pelagia che rinchiudeva pure altri uomini politici. Noi partivamo dai punti più lontani di Parigi, giungevamo dinanzi alla fortezza verso le cinque, vi si penetrava con passaporto regolare; una stanza nuda, chiara, ariosa, isolata, ci serviva di sala; vi apparecchiavamo noi stessi la mensa, e il nostro disprezzo per tutti i Governi del momento ci faceva più liberi che non lo fosse Luigi Napoleone all'Eliseo. Era l'indomani del 13 giugno 1849, cioè della sconfitta delle due democrazie di Francia e d'Italia: la prima era stata vinta resistendo alla spedizione di Roma e l'alta Corte di Versailles le aveva tolti trentatre deputati; l'altra era stata dispersa dalla restaurazione del Papa sotto la bandiera repubblicana della Francia. I due più grandi idiotismi del mondo moderno, la monarchia francese e il papato italiano, si rialzavano a nome della libertà, dell'eguaglianza e della fratellanza... la commedia essendo perfetta e il controsenso universale, n'eravamo lietissimi. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/898/926/9788898926541p.jpg 20150609140935 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/898/926/9788898926541g.jpg 20150609140934 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/898/926/9788898926541.500.jpg 20150609141601 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/898/926/9788898926541.1000.jpg 20150609194834
1639429 9788898926565 Informazioni Editoriali 00 BC Dommanget, Maurice Maglione, M. Babeuf e la congiura degli uguali Babeuf e la congiura degli uguali ita 20240603 20150101 20219066 Edizioni Immanenza 07 10.00 ASSOLTA 63759 Biblioteca universale 7 NHTV NHD 1DDF 3ML Babeuf, François-Noël Rivoluzione francese ...Non si può negare ai babuvisti il senso dell'azione e della propaganda. Essi lo possedevano molto sviluppato. Ma essi erano ancora legati alla loro epoca e non pensavano ancora di saldare l'azione proletaria e il pensiero comunista. Bisogna tuttavia riconoscere loro il merito di aver tentato di conquistarsi le masse operaie non soltanto attraverso una propaganda teorica del tutto opportuna, ma attraverso una propaganda reale e pratica che consisteva soprattutto nell'elaborazione e nella diffusione della necessità di rivendicazioni immediate, di parole d'ordine concrete. Il loro torto fu piuttosto quello di creare totalmente (ex novo) queste parole d'ordine invece di usare quelle che la lotta quotidiana, sullo stesso luogo di lavoro, suggeriva. Bisogna riconoscere che il loro modo di condurre la propaganda era concepito in tutto un altro spirito da quello dei filosofi del XVIII secolo e anche da quello dei sanculotti. E questo fatto merita di essere puntualizzato."
EAN
9788898926541
Data pubblicazione
2015 01 01
Lingua
ita
Pagine
54
Tipologia
Libro in brossura
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