Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Maria sta tornando a casa, in fuga da una città devastata dalle conseguenze di un'inspiegabile epidemia. Maria non sa cosa la attende, se cullare una speranza o abbandonarsi a un fato che teme ineluttabile. Strada facendo mormora una fiaba, dalla trama sempre diversa e dal finale incerto, mentre intorno a lei, come un cattivo presagio, continuano a raccogliersi centinaia di uccelli. Natalia Theodoridou coniuga la tragedia greca alla narrativa d'immaginazione, dando vita a una favola contemporanea che è un riflesso impietoso di quello che siamo e probabilmente siamo sempre stati.
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