Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“Se la vita è un’impurità della materia, la materia è un’impurità dell’essere e l’essere… un’impurità del nulla. Un incrinarsi misterioso di quella vuota perfezione di cui Aschenbach sentiva il richiamo dinanzi alla distesa del mare.” Di là dalla facile antitesi arte-vita, attraverso la rilettura di testi capitali come "La morte a Venezia", "La montagna incantata" e il "Doctor Faustus", questo libro ci porta a esplorare in profondità il “nichilismo” di Thomas Mann e a ripercorrere il suo ironico gioco di maschere per saggiarne le implicazioni più vertiginose.
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