Pioveva da giorni e l'hinterland romano era proprio brutto con la pioggia, brutta la fantascienza e l'incuria umana che lo deformavano: edifici anonimi con le mura imbrattate, costruzioni di cemento abitate solo da fantasmi e cumuli di immondizia sui cigli delle strade. Anche la natura sembrava brutta, violentata dall'asfalto deserto, dalle colonne imponenti delle sopraelevate. Questo era lo spettacolo impietoso che Matilde vedeva solitamente dal finestrino del Regionale su cui viaggiava per andare al lavoro, un treno fiacco e lento, ostinato nella sua decadenza, sciatto e senza cura per la dignità di chi trasportava. Quella mattina la vettura dove sedeva era più sporca del solito, c'erano residui di pioggia macchiati dalle pedate nere dei passeggeri e si sentiva uno sgradevole odore di aria viziata e di bagnato. Da poco il treno si era allontanato dalla stazione Tiburtina e stava proseguendo per raggiungere la nuova fermata: Togliatti. Il suo marciare costante, era disturbato di tanto in tanto dal tremolio delle carrozze che sussultavano leggermente come a cullare i passeggeri seduti nelle rispettive poltroncine blu.
EAN
9788899019204
Data pubblicazione
2016 05 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro
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