Una storia da seguire con facilità
Quelle di Paolo Aldrovandi sono poesie che non rassicurano il lettore. Lo conducono anzi, con netta caparbietà, sul culmine di un'onda che prorompe da una voce cruda e dura, come dura (e segnata da trame sanguinanti) è la pelle di chi vive sulla soglia di un baratro annunciato e forse desiderato: ...può essere una poesia anche una canzone? No non va così, la poesia respira in modo differente, tiepidi o caldi amori nella sabbia e le parole trascorrono e nel mare precipitano. Dichiaratamente, per l'autore, è l'arte del nostro tempo accovacciata e ladra che mina ogni movimento. (Dalla Postfazione di Stefano Iori)
Quelle di Paolo Aldrovandi sono poesie che non rassicurano il lettore. Lo conducono anzi, con netta caparbietà, sul culmine di un'onda che prorompe da una voce cruda e dura, come dura (e segnata da trame sanguinanti) è la pelle di chi vive sulla soglia di un baratro annunciato e forse desiderato: ...può essere una poesia anche una canzone? No non va così, la poesia respira in modo differente, tiepidi o caldi amori nella sabbia e le parole trascorrono e nel mare precipitano. Dichiaratamente, per l'autore, è l'arte del nostro tempo accovacciata e ladra che mina ogni movimento. (Dalla Postfazione di Stefano Iori)
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.