Non si tratta d'un sussidio; è uno strumento per realizzare un diritto: quello di vivere in condizioni dignitose. Essendo universale e incondizionato, il reddito di base evita i danni morali e psicologici legati alla stigmatizzazione sociale nei confronti dei percettori di sussidi. Per la sua introduzione, il maggior cambiamento deve realizzarsi nella nostra testa e riguarda concetti e valori finora inamovibili: la credenza sul valore che sarebbe da darsi alla cosiddetta etica del lavoro e quella che fa credere che sia la beneficenza la soluzione della povertà e sostituto della giustizia sociale. Il libro, non si limitata all'analisi teorica dei benefici scaturenti dall'introduzione del reddito di base, a riportare gli esperimenti già svolti in passato nel mondo, ad affrontare il tema delle presunte controindicazioni, ma, soprattutto, si propone di rispondere ad alcune necessarie domande: quali, e quanti, sono i beneficiari dell’assegnazione? Qual è l’importo da garantire loro? Come finanziare la copertura del costo?
EAN
9788899050825
Data pubblicazione
2019 02 13
Lingua
ita
Pagine
86
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
120
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La rivoluzione copernicana chiamata reddito di base. Si tratta solo di cambiare un paradigma: dal lavorare per necessità al lavorare per piacere—