Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«C’è stato un tempo in cui si nascondevano i fucili per paura che nostro padre potesse usarli contro se stesso», comincia a partire da questa constatazione Linea di mira, lungo poema in versi - in parte memoir, in parte autofiction - che ripercorre cinematograficamente la storia italiana di una famiglia borghese, chiusa nella propria fortezza, dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, quando nel crollo del muro di Berlino si rispecchia il primo grande crollo economico che ha portato molte persone alla rovina e alla morte, polverizzando la famiglia d’origine dell’autrice e segnando così la fine della giovinezza.
«C’è stato un tempo in cui si nascondevano i fucili per paura che nostro padre potesse usarli contro se stesso», comincia a partire da questa constatazione Linea di mira, lungo poema in versi - in parte memoir, in parte autofiction - che ripercorre cinematograficamente la storia italiana di una famiglia borghese, chiusa nella propria fortezza, dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, quando nel crollo del muro di Berlino si rispecchia il primo grande crollo economico che ha portato molte persone alla rovina e alla morte, polverizzando la famiglia d’origine dell’autrice e segnando così la fine della giovinezza.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.