Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Tito sono io, cinquantasei anni ben portati, un passato da maestro elementare e un presente da rapinatore, spacciatore, strozzino e affini. In realtà non mi chiamo Tito ma Gianmaria, un nome da checca che pagherei oro per levarmelo dalla carta d'identità. Se volete farmi imbestialire chiamatemi pure Gianmaria. Un romanzo senza eroi, dove le voci del male più volgare si confondono con quelle più raffinate, non meno squallide e distruttive.
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