Pochi conoscono la realtà concreta e precisa della professione giornalistica. Non è quella romanzesca o cinematografica. È una realtà fatta di gravi rinunce personali e familiari, di una permanente e sfibrante sollecitazione di responsabilità, di continui shock cui non può mai opporsi sufficientemente l’efficace assuefazione professionale, che in altri casi è possibile, mentre per il giornalismo costituisce una delle antinomie fondamentali. È una realtà fatta di mille dubbi e tormenti, segnata drammaticamente dalla persecuzione degli errori irrimediabili che sfuggono e possono sfuggire ai giornalisti come ad altri uomini profondamente impegnati nel nostro tempo. Una realtà che richiede implacabilmente una vigilanza, una presenza, uno stato di allarme che non finisce mai. Le nostre sirene suonano anche quando tutto intorno è silenzio. Si dice, con on po’ d’invidia, di ammirazione ed un po’ di dispetto che il giornalismo è uno dei poteri della nostra società. È un modo di considerarci, di adularci, qualche volta un tentativo d’imbonirci e di propiziarci, che non è gradito. Pochi sanno quale routine massacrante celano gli apparenti splendori e privilegi che molti invidiano ai giornalisti. I pericoli della retorica nel parlare della nostra professione sono moltissimi, anche quando si muove proprio dal proposito di smontare le facili retoriche d’uso, ma è questo il quadro vero della realtà quotidiana del giornalismo. Oronzo Valentini, 12 dicembre 1960
EAN
9788899123796
Data pubblicazione
2022 04 29
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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