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Pubblicato nel 1921, "L'alcova d'acciaio", del futurista Filippo Tommaso Marinetti, è un romanzo autobiografico in cui il racconto oscilla continuamente fra invenzione e realtà. Sul finire della Prima guerra mondiale, dopo la disfatta di Caporetto, lo scrittore-artigliere attraversa a bordo dell'autoblindo 74, l'"alcova d'acciaio", i territori liberati. A guidare la sua impresa, l'amore di numerose donne e un "amore delirante" e onirico: quello per l'Italia. Un romanzo infarcito di patriottismo ma fortemente legato all'avanguardia. Un pezzo della storia letteraria del Novecento.
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