Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Sebastià Portell consegna, con "Transbord", un'opera militante e didattica, ma anche poetica e piena di umorismo. Militante, perché il suo protagonista, Paolo (Paul nel testo originale, nome-debito al filosofo Preciado), è ferocemente contrario alla patologizzazione delle persone trans, anche se questa resistenza ha per lui un alto costo personale. Didascalico, perché sono ancora tante le persone che si interrogano con perplessità sulla "necessità" di cambiare genere e sui motivi per cui sempre più giovani decidono di fare questo passaggio.
Sebastià Portell consegna, con "Transbord", un'opera militante e didattica, ma anche poetica e piena di umorismo. Militante, perché il suo protagonista, Paolo (Paul nel testo originale, nome-debito al filosofo Preciado), è ferocemente contrario alla patologizzazione delle persone trans, anche se questa resistenza ha per lui un alto costo personale. Didascalico, perché sono ancora tante le persone che si interrogano con perplessità sulla "necessità" di cambiare genere e sui motivi per cui sempre più giovani decidono di fare questo passaggio.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.