Il medioevo si presenta come un tema storico sfuggente. Sul piano popolare continua ad alimentarsi di visioni immaginifiche. Sul terreno degli studi resistono invece rappresentazioni incerte, che tendono a scindersi, diversificarsi e polarizzarsi. Mutuato dagli illuministi ma già presente negli intellettuali delle humanae litterae del XV e XVI secolo, persiste, malgrado tutto, il modello di una età lunga e decadente, priva di progressi sostanziali e dilapidatrice di risorse. Legata ad una pluralità di tradizioni, ricorre, all’opposto, la rappresentazione di una età eminentemente sublime, religiosamente mistica, concentrata sui valori della spiritualità e dell’ascesi. Il concetto di medioevo è stato assunto poi come modello universalistico, applicabile a tutti i contesti globali, alla storia di tutti i popoli e alla totalità dei processi diacronici, mentre, da altro versante, lo si è fortemente legato, sul piano anche sincronico, al «medioevo» d’Europa, con forti accenti etnocentrici e occidentalisti. È un rincorrersi allora di paradossi e aporie, spesso irrisolvibili, su cui lo storico degli Annali di storia cerca di far chiarezza, con la proposizione di alcune chiavi di lettura.
EAN
9788899168551
Data pubblicazione
2022 03 05
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
350
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