Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Attilio Bertolucci è scomparso il 14 giugno 2000 nella sua casa romana, a Monteverde. Aveva 89 anni. Enzo Siciliano scrisse all’indomani: «Bertolucci è stato il poeta di questa doppia, ambigua certezza che inchioda la salute e la malattia dell’anima allo specchio reciproco; e tutto il suo respiro di voce sta in quell’accontentiamoci, che deve suonare non come indizio di un impoverimento morale, ma come segno del limite cui l’uomo è legato e cui l’uomo non può scantonare. C’è più titanismo in quell’accontentiamoci che non in qualsiasi esclamativo di timbro opposto».
Attilio Bertolucci è scomparso il 14 giugno 2000 nella sua casa romana, a Monteverde. Aveva 89 anni. Enzo Siciliano scrisse all’indomani: «Bertolucci è stato il poeta di questa doppia, ambigua certezza che inchioda la salute e la malattia dell’anima allo specchio reciproco; e tutto il suo respiro di voce sta in quell’accontentiamoci, che deve suonare non come indizio di un impoverimento morale, ma come segno del limite cui l’uomo è legato e cui l’uomo non può scantonare. C’è più titanismo in quell’accontentiamoci che non in qualsiasi esclamativo di timbro opposto».
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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