Brevi di cronaca nera è un libro fitto di aneddoti veri o inventati, ma è soprattutto un libro di storia – e d’altra parte un pezzo del bicefalo autore è un docente di Storia contemporanea, nonché parente di celebri giornalisti – perché racconta la vita dei giornalisti “prima”. Prima del computer e prima delle donne in redazione, quando il cronista stava “dentro la notizia”. Quando, magari a volte esagerando, addirittura la faceva lui. "Brevi di cronaca nera" è la storia di un giornalismo ormai morto, di cui i giovani cronisti sentono parlare dai “vecchi” come di un’epoca mitica e rimpiangono di non avere conosciuto. Un’epopea a metà strada tra “Amici miei” e Humphrey Bogart in versione casalinga, popolata da uomini senza particolari qualità, neanche culturali, forse neanche grammaticali, ma innamorati della notizia, la divinità cui tutto doveva essere sacrificato, la famiglia, le vacanze, persino la “ganza”; popolata da panciuti poliziotti della “notturna”, e le due categorie non erano neanche ben distinte; dalle prostitute, che li conoscevano per nome e gli davano anche qualche “soffiata”; dai tecnici, non dai dottori di Medicina legale, che ne sapevano di più...
EAN
9788899257095
Data pubblicazione
2015 11 26
Lingua
ita
Pagine
114
Tipologia
Libro in brossura
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