L’atteggiamento che Dante nutre verso Padova è dominato da una sorda ostilità, come è testimoniato dall'interpretazione negativa di Antenore, il mitico fondatore della città. Da che cosa deriva questo rancoroso sentimento che non esplode in invettive fulminanti, ma si esprime attraverso allusioni e insinuazioni? L’autore risponde alla domanda partendo dal canto XVII canto dell’Inferno, in cui il poeta attacca in maniera diretta la classe politica e imprenditoriale padovana. Il centro del canto è occupato dall'incontro con l’anima dannata di Reginaldo Scrovegni, banchiere e usuraio. L’episodio che narra la pena degli usurai costituisce peraltro un semplice intermezzo all'interno della vicenda più ampia e complessa di Gerione, simbolo della fraudolenza e mezzo aereo, usato da Virgilio e Dante per scendere dal girone dei violenti in Malebolge. La sua figura misteriosa rappresenta l’enigma da risolvere per comprendere il canto e la sua funzione nell'economia narrativa della Commedia. Perché il XVII è canto centrale per la struttura della cantica infernale e può essere collegato ai canti corrispondenti del Purgatorio e del Paradiso.
EAN
9788899291716
Data pubblicazione
2019 09 20
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
120
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Il volo di Gerione. Viaggio nei luoghi del malanimo di Dante verso Padova—