L'essere umano ha la tendenza ha strutturare una forma di “culti”, che ritualizzano segni e significati sotto forma di immagini concretizzate. Questo processo è così parte dell’essere umano che Francesco Remotti (1996) definisce come antropoiesi. Ma c’è qualcosa che agli antropologi è sempre sfuggito. In tutto il mondo sta avvenendo una rivoluzione, e questa rivoluzione riguarda un ampio ambito di discipline che tocca antropologia, orientalistica, storia, archeologia, linguistica e filologia. Tutto questo riguarda una nuova lettura dei miti del mondo antico e la sovversione dell’originario paradigma accademico che ci “imponeva” di vederli esclusivamente come favole frutto di fantasie di popoli primitivi. Tutto ciò non sarebbe stato un problema per il mondo accademico, monolitico ed incorruttibile, se non fosse cambiato qualcosa all’interno dell’accademia stessa: le generazioni nuove stanno sostituendo le vecchie, le quali spesso sono troppo attaccate ai dogmi del loro tempo per poter accettarne le “anomalie”, ossia i fatti concreti che non si accordavano con la teoria. Questo libro è uno sguardo oltre quella soglia alla ricerca delle chiavi perdute del nostro passato.
EAN
9788899303556
Data pubblicazione
2017 11 07
Lingua
ita
Pagine
454
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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