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L'oppressione che molte donne sono costrette a vivere in nome dell'islam è fenomeno noto, che - nonostante gli stereotipi occidentali - non deriva da quanto insegnato nel Corano. Di questo sono consapevoli le femministe islamiche che conducono la loro battaglia contro le interpretazioni patriarcali del testo sacro attraverso l'esegesi del testo stesso, la sua decostruzione e contestualizzazione. Anche attraverso una corretta traduzione di quei versetti che paiono indicare l'inferiorità della donna, inferiorità non sancita dal Corano, ma dalle strutture sociali che hanno istituzionalizzato la negazione del femminile.
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