Personaggi in cerca di lavoro, di cibo, di sesso, di umanità, esistenze che si giocano a testa o croce; suore, arcivescovi, mendicanti, monumenti, smog: “Castel Sant’Angelo m’appare rossiccio nel fresco tramonto romano questa sera, tutto è crepuscolo, tutto è Trastevere, e minaccia tramonti all’infinito. Io me ne sto in silenzio, pelle ossa, col cuore dell’Impero che continua a palpitarmi dentro, a pomparmi di bianchitudini, dimentico per un istante gli etruschi e fisso Roma dalla finestra, nel traffico – Roma scheletrica succhiamarmi – Roma vegetale – Roma crocifissa – Roma comatosa – dolce morte a leggerne il prezzo – partono ancora altri applausi e intuisco che la lezione ci è stata data – la tortura è finita.” “Strade negre” è un canto ininterrotto che si snoda per esperienze, affabulazioni, chilometri, bestemmie. Sono la Roma e la Lecce e Parigi a far da sfondo alle vicende del romanzo: un colpo inferto alla lingua, alla sintassi, alle buone maniere, romanzo visionario, perché incollato alla superficie febbrile di ciò che descrive, attuale e immanente, perché racconta la realtà e la crea mentre essa stessa accade sotto i nostri occhi.
EAN
9788899315757
Data pubblicazione
2017 03 01
Lingua
ita
Pagine
188
Tipologia
Libro in brossura
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