Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Hortzoban, figura ai confini dell’eco giornalistico che vive avventurosamente nel cosmopolitismo religioso ambiguo, dove irruenza, dinamismo e malvagità di alcuni personaggi in una terra di odio si scontrano e s’incontrano tra le sapienti redini dell’autore. Persino il fugace richiamo ad alcune località italiane, peraltro molto care all’autore, aiutano a dimenticare la negatività dell’odio e delle guerre e rendono la lettura fluida avvincente e spettacolare.
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