È il racconto di due straordinarie spedizioni, la spedizione Shiriana e la spedizione Guayca (1953-1955), nel cuore della giungla venezuelana-guaianese. In questa vasta regione, in gran parte inesplorata, vivevano gli indios più primitivi d'America, gli Yanomami, che sopravvivevano in un continuo girovagare per la foresta alla ricerca di frutti silvestri e di animali, la loro unica fonte di sostentamento. I più selvaggi tra questi indios erano i Samatari, una tribù di cui, prima della spedizione raccontata nel libro, se ne conosceva solo vagamente l'esistenza e la particolare ferocia. Dopo essere entrato in contatto con loro, l'autore è riuscito a stare coi Samatari, prima come prigioniero e poi, dopo aver conquistato la loro fiducia, come ospite onorato e temuto, tanto da venir nominato Lahallatuàn, o "grande stregone". Condividendone la vita per lunghi periodi, Vinci ha avuto così modo di studiarne l'organizzazione sociale, i costumi, il linguaggio, la psicologia e i riti: dal ricchissimo materiale documentario raccolto è nato questo libro, che se ha il fascino romanzesco della grande letteratura d'esplorazione, è anche un'opera di conoscenza storica, per la luce che getta sulle fasi più primitive dell'evoluzione dell'umanità.
EAN
9788899340414
Data pubblicazione
2017 06 01
Lingua
ita
Pagine
350
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
136
Larghezza (mm)
197
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
501
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