È senz'altro una considerazione scontata, però sta di fatto che il cielo gira sopra la nostra testa ed ha ispirato generazioni di artisti, filosofi, scienziati e pensatori. Di innamorati, anche, e non è un caso. Il cielo è il terreno di scontro degli dei del politeismo, ma è anche il ricovero in cui si arrocca Dio dopo avere precipitato sul fondo del creato il suo angelo prediletto. È il luogo in cui le anime dei beati ricevono la luce e la conoscenza. È la prima cosa che evocano quelli che leggono l'oroscopo del giorno al mattino. È il luogo delle superstizioni, delle suggestioni, delle paure e dei timori più nascosti, quello a cui si raccomanda l'anima, in vita, nella speranza di sopravvivere in eterno. Tutti guardano al cielo ma vi è una differenza tra "guardare" e "vedere", una distinzione che caratterizza non solo l'astronomia, ma tutte le scienze in generale. Anzi, di più: riguarda tutto quello che concerne l'uomo, i suoi atti e i suoi pensieri. I corpi celesti scandiscono tutti i ritmi che ci riguardano qui sulla Terra, ed è un peccato stare a guardare senza capirne il come e il perché. Ecco, appunto, questo primo volume è dedicato principalmente a indirizzare il lettore su quello che possiamo chiamare "astronomia osservativa", cioè all'assunzione di un atteggiamento informato su cosa si guarda, quando e come e perché si guarda. Il cielo, naturalmente.
EAN
9788899341831
Data pubblicazione
2022 04 21
Lingua
ita
Pagine
258
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
246
Larghezza (mm)
173
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
595
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