Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Guidati dall’angelo del Tiepolo, la voce narrante che ci conduce per mano in questo piccolo e originale viaggio, scopriamo il ladro nel Duomo, incrociamo l’ostetrica in via Mercatovecchio, camminiamo in mezzo alle rogge che animano la vita sotterranea della città. Seduti sugli scalini di piazza Libertà, ascoltiamo le signore delle confetterie che ci svelano l’amore-odio verso mamma Venezia e chiudiamo la giornata in una delle osterie del centro. Ne esce una Udine invisibile e sorprendente.
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Può funzionare bene per viaggiatori curiosi e chi ama esplorare, con un tono evocativo e informativo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.