Il titolo del libro è accattivante quanto misterioso: “Nel quale la donna si specchia”, opera trasversale ai linguaggi, a confine tra design, letteratura e arti visive, oggetto evocato attraverso la scrittura di letterati ed artisti, costruito in ceramica, fotografato, rievocato attraverso le immagini dei luoghi e degli autori che lo hanno generato, ricostruito attraverso due nuovi racconti nelle sue singole parti: una scatola, un pesce, una chiave, due tazzine per il caffè e una tegola che reca l’iscrizione “respiro”: edificio abitato da cose nelle quali gli autori (Cerami, La Capria, Cappuccio, Servillo, Paladino) si identificano. “Scegliete un oggetto che in sintesi vi rappresenti”, fu chiesto loro. Fabio Donato, confrontandosi con gli autori che aveva conosciuto personalmente e fotografato, ha tirato fuori dai recessi della sua memoria quelli che abbiamo chiamato “archivi”, e ha restituito di quelle persone ciò che ha condiviso e amato, cioè l’anima. Confrontandosi con l’oggetto, questo gli è apparso nella sua nuda realtà, separato da quanti lo hanno generato, nudo, quasi attraverso un meccanismo di pirandelliana memoria che sottrae agli autori ciò che essi hanno creato.
EAN
9788899377168
Data pubblicazione
2019 12 01
Lingua
ita
Pagine
12
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
260
Larghezza (mm)
260
Spessore (mm)
150
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