In aperta nemesi all'andare e al suo inseparabile tornare, l'errare assurge, nella doppia accezione di erranza ed errore, a elemento di antagonisitica salvezza rispetto al piano cartesiano degli obblighi, al cappio edile degli itinerari, all'asfissia delle nominazioni, alla predittività delle narrative; in ostilità ai disbrighi dell'andare e alle ribadite abitudini dei suoi dove, l'errare offre all'umano la liberazione dal pendolo ritmico dei suoi forzati percorsi, donando alle sue gambe la fresca dinamite dell'altrove, elargendo ai suoi passi il disincarno di un'incauta beatitudine; in contrasto alla profittevole traducibilità in mappe dell'andare, in attrito al garbo grammaticale delle sue ubbidienze e in antinomia all'immediata desumibilità dei suoi programmi, delle sue scadenze e dei suoi appuntamenti, l'errare, non essendo decifrabile, non essendo governabile, non essendo preventivabile, non possedendo alcuna motivazione se non il suo sé stesso, permane puro slancio istintuale, sverbato canto sorgivo, alogico diaframma verso ogni forma del vivente, proemio innervato al pulso delle foreste.
EAN
9788899377571
Data pubblicazione
2026 01 01
Lingua
ita
Pagine
98
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
160
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