Qui Davide Cerullo dichiara e illustra la sua ammirazione per Christian Bobin. Davide è napoletano quanto me, ma la sua forza di schietta ammirazione mi è superiore. Di riflesso ammiro la sua ammirazione. Di Bobin scrive che lui con i suoi versi è penetrato nelle sue notti e gli ha impedito di dormire i sonni tranquilli dei criminali. Non conosco formula più spietata di questa gratitudine per insonnia ricevuta. La visita di Davide ai luoghi di Bobin serve a raccogliere indizi di una grandezza umile e riservata. Le Creusot, una finestra al civico dodici di una certa via, facciate di case, davanzali e panchine. Per questa sua privata relazione con Bobin Davide convoca il massimo termine possibile: redenzione. Ma la sua redenzione risale da profondità che Bobin, redentore, non ha potuto conoscere. Davide lo sa e perciò deve santificarlo: perché il santo non ha bisogno di esperienza. Non attinge da lì la sua esclusione dal resto dei viventi. E poi ci sono le immagini del viaggio nei luoghi di Bobin. In queste foto Davide sente chiamare il suo nome, un lontano appello fatto in una classe vuota dalla voce di un invisibile maestro. (dalla prefazione di Erri De Luca)
EAN
9788899377595
Data pubblicazione
2026 01 01
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
140
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