Le immagini che Cresci utilizza in questo libro, dedicato ai lavori romani del 1968, sono immagini sperimentali, realizzate da sovraimpressioni involontarie su pellicola 35 mm, oppure provenienti da stampe “povere”, eliografiche, derivate da matrice fotografica autopositiva applicata alle pagine del settimanale l’Espresso e, infine, dai frame di un video in 16 mm., girato da un amico durante gli scontri di Valle Giulia, proiettati con l’ingranditore su carta fotosensibile. Il segno grafico di queste immagini è un segno non convenzionale, di evidente rottura con la tradizione dei generi e degli strumenti utilizzati a scopo comunicativo, un segno trasgressivo perfettamente inscrivibile nel clima culturale del Sessantotto a cui Cresci aderisce con partecipazione e militanza politica, tralasciando volutamente la divulgazione reportagistica, per evidenziare invece la mediazione metalinguistica sottesa a ogni messaggio. (Dal testo introduttivo di Roberto Maggiori. La tiratura del libro è di 73 copie numerate). Testi di Francesca Bonetti, Nicoletta Leonardi e Roberto Maggiori. Progetto grafico di Gaz Zeleni.
EAN
9788899390587
Data pubblicazione
2023 02 06
Lingua
ita
Pagine
138
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
300
Larghezza (mm)
220
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