Le analogie tra le loro vite e il loro stile sono impressionanti. Figli d'arte, precocemente allevati dai rispettivi padri all'interno di piccole ma esigenti corti signorili – Urbino e Salisburgo –, sono entrambi dotati di un sorprendente talento, sostenuto dalla dote di una memoria formidabile che li porta a ricordare e a fare proprie le opere altrui. Entrambi appaiono capaci di produrre la propria arte al primo tocco, con totale e invidiabile naturalezza. Entrambi sono celebri per le avventure d'amore. Nella breve maturità, si trasferiscono entrambi nella capitale – Roma e Vienna – per lavorare uno per il papa e l'altro per l'imperatore, le massime autorità della terra, e cimentarsi con pari successo nei generi più diversi, da piccole composizioni a opere grandiose e solenni. E i loro ultimi capolavori, rimasti incompiuti, verranno completati da allievi e utilizzati al loro funerale. Infine, forse per la fiduciosa convinzione del primato della bellezza, della luce e del perdono universale, nessuno dei due sembra avere avuto percezione dei clamorosi cambiamenti che stavano avvenendo alla fine delle loro vite: la Riforma per Raffaello, la Rivoluzione Francese per Mozart.
EAN
9788899438647
Data pubblicazione
2020 10 08
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
166
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
201
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Eterni ragazzi. Raffaello e Mozart, due vite allo specchio—