L’accanimento terapeutico, l’eutanasia e il suicidio assistito sono soltanto alcune tra le questioni che rappresentano le nuove soglie del “fine vita” e che, in presenza di diversi paradigmi di matrice religiosa e culturale, rendono ancora più arduo un intervento normativo. La legge n. 219 del 2017 in materia di consenso informato e di Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) rappresenta un punto di svolta per il nostro ordinamento giuridico: il legislatore è intervenuto nel difficile equilibrio tra la specificità della coscienza individuale e l’universalità della coscienza civile, affrontando il tema dell’inclusione giuridica delle diversità con un nuovo paradigma di governance in grado di bilanciare i diritti fondamentali coinvolti. Il volume, muovendosi tra principi laici e valori confessionali, affronta il dibattito relativo al testo normativo sul biotestamento che tenta di ridurre ad unum – come deve fare uno Stato laico – i differenti e molteplici orizzonti di senso.
EAN
9788899443467
Data pubblicazione
2018 07 24
Lingua
ita
Pagine
184
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
11
Larghezza (mm)
19
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
200
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Finis vitae. Il biotestamento tra diritto e religione—