Sin dalle prime pagine "La mia guerra" si manifesta come l'espressione del desiderio del protagonista di essere una persona straordinaria, un Hemingway o uno dei suoi personaggi e lo fa quasi apertamente. Così la narrazione della vicenda, nei frangenti in cui l'anonimo narratore in prima persona si confida col lettore, culmina sempre nel porre la realtà di un uomo di fronte all'impossibile grandezza d'animo dei personaggi di cui si è letto ed a cui tutti aspiriamo. Così questa finzione si pone a Kobane perché è il palco di una guerra vera, verso cui tutti noi occidentali ci sentiamo responsabili e quindi coinvolti; così il protagonista e i suoi compagni, che si rivelano essere dei comuni ragazzi italiani, deboli, ignari, spesso ottusi, vengono profondamente scossi ad ogni ostacolo che la guerra può porre; così, di loro, solo quelli animati da un'ossessione morbosa verso la giustizia della resistenza curda contro l'Isis e da un violento, tormentoso ed eroico rifiuto della vita normale, riescono a portare a compimento il proprio desiderio di combattere.
EAN
9788899466725
Data pubblicazione
2015 12 01
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
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