Nel 1765 Samuel Johnson, uno dei massimi scrittori inglesi, pubblicò un’edizione critica delle opere di William Shakespeare che aprì la strada alla moderna filologia dedicata all’autore di Amleto. A introdurre quel lavoro, egli compose un saggio ancora oggi di importanza fondamentale per godere appieno le meraviglie di Shakespeare. Johnson (anche in risposta alle critiche di Voltaire che non amava il drammaturgo inglese) pose l’accento sulla modernità di Shakespeare, sulla sua capacità di inventare un genere che andava oltre i confini della tragedia e della commedia classica grazie a una geniale capacità di esprimere la realtà facendo perno sull’illusione teatrale. Perché, come dicono le streghe di Macbeth, il «bello è brutto e il brutto è bello». Un’ambiguità peculiare dell’esistenza umana, mai segnata solo da esperienze univoche. Il tutto, secondo Samuel Johnson, nel pieno rispetto della relazione emotiva che si crea a teatro fra attori e spettatori e senza che Shakespeare mai intervenga con giudizi o sovrapposizioni retoriche. Insomma, una modernissima guida alla lettura di Shakespeare (ma anche dei segreti del teatro) compilata da uno dei più grandi critici della modernità.
EAN
9788899467104
Data pubblicazione
2021 11 09
Lingua
ita
Pagine
90
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
160
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
70
Peso (gr)
200
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