Una rapina "pulita" a Milano accende una scia sottile che corre verso l'Adriatico. Il commissario capo Umberto Fabbri della DIA vede riaffiorare un nome già incontrato troppe volte: quello di Domenico Ciconte. Fabbri, la cui credibilità agli occhi della famiglia e dei suoi sottoposti è sempre piuttosto trasparente, segue tracce che non gridano: prenotazioni fantasma, fatture lucide come specchi. Al di là del confine c'è una catena di alberghi sulla costa istriana dove la bassa stagione lascia più domande dei turisti; al di qua c'è un tassello "minore", un bar di provincia al margine di Gorizia, microcosmo di traffici e solitudini. Quando un omicidio interrompe ogni possibile testimonianza, il caso cambia pelle: la macro-finanza criminale si specchia nella violenza minuta dei piccoli padroni, e l'indagine diventa una corsa contro il tempo. La mappa da seguire è doppia – Milano e la costa istriana – così come doppie sono le vite di chi le attraversa. La domanda non è "chi ha sparato?", ma chi guadagna quando nessuno sembra perdere.
EAN
9788899484545
Data pubblicazione
2025 11 18
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
200
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