«Un sogno fatto alla presenza della ragione»: è questa la celebre definizione di poesia (risalente al gesuita secentesco Tommaso Ceva, ripresa da Eugenio Montale) che viene spontaneo ricordare per l’arte poetica di Antonio Coronzu, di cui si pubblicano in questo volume una selezione di versi tratti da quattro raccolte, composte nell’arco di circa sessant’anni: Mosaico (1961-1971), Poesie… Canzoni (1972-2008), Righe corte (2009-2014), Trittico pandemico nelle loro versioni in italiano e in algherese, ai quali si aggiunge, nella sola varietà algherese, la raccolta di haiku Recordant Gueral. In questa immagine si sintetizzi bene l’orizzonte nel quale si muove la poesia di Coronzu, tra sogno e ragione, tra irrazionale e razionale. È cristallizzato nella dimensione onirica il ricordo di un passato lontano e irreversibilmente chiuso, nel quale il poeta ama rifugiarsi quando il giorno tace, nel silenzio «della sera». Qui ci sono i suoi ricordi più intimi, legati agli affetti familiari, tra i quali figura di spicco è naturalmente la madre (A mia madre), insieme a quelli legati alla sua terra e alla sua città d’origine, Alghero, lasciata in gioventù per trasferirsi a Torino.
EAN
9788899504731
Data pubblicazione
2024 03 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
12
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