Una lettura da vivere pagina dopo pagina
In "Nightland" viene affrontata per la prima volta in Italia la filosofia cinematografica di M. Night Shyamalan, il regista delle paure recondite e dell'inquietudine. Il saggio si snoda attraverso un'analisi sociologica, antropologica e psicologica delle opere del giovane filmmaker americano: a partire da "Il Sesto Senso" (il film d'esordio campione d'incassi in tutto il mondo) per giungere fino a "The Visit" (il mockumentary "Sangue e Rap" del ritorno alle origini della paura) vengono analizzati i temi, le ossessioni, la simbologia e l'evoluzione di uno dei registi più discussi e talentuosi degli ultimi anni.
In "Nightland" viene affrontata per la prima volta in Italia la filosofia cinematografica di M. Night Shyamalan, il regista delle paure recondite e dell'inquietudine. Il saggio si snoda attraverso un'analisi sociologica, antropologica e psicologica delle opere del giovane filmmaker americano: a partire da "Il Sesto Senso" (il film d'esordio campione d'incassi in tutto il mondo) per giungere fino a "The Visit" (il mockumentary "Sangue e Rap" del ritorno alle origini della paura) vengono analizzati i temi, le ossessioni, la simbologia e l'evoluzione di uno dei registi più discussi e talentuosi degli ultimi anni.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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