Questo è un romanzo formalmente atipico: per la simmetria strutturale delle parti, per le modalità narrative e per i motivi di fondo che lo percorrono dall'inizio alla conclusione. La vicenda prende avvio da un convegno di studi interdisciplinari (organizzato a Punta Ala) sulla problematica dell’accoglienza, della formazione, dell’educazione o rieducazione dei minori che non hanno mai avuto una famiglia, che sono stati allontanati dalla famiglia, privati del naturale contesto affettivo della famiglia. Il convegno è l’occasione dell’incontro tra Rosaspina Graziadei e Giovanni Battista Colasanti. Lei, donna giovane e bella, giudice d’assalto, aggressiva e alquanto trasgressiva. Lui, un quasi quarantenne, tranquillamente frustrato, insegnante di filosofia e pedagogia, incaricato di svolgere una relazione sul ruolo e il valore della paternità, in una società, di fatti, senza padre, in cui però, il bambino, è quell'essere che dà la mano e che cerca proprio la mano del padre. L’occasionale rapporto di lavoro tra Rosaspina e Giovanni, per una sorta di inconscia empatia, evolve nella premessa di un’intesa emotivo-sentimentale...
EAN
9788899509491
Data pubblicazione
2018 04 11
Lingua
ita
Pagine
232
Tipologia
Libro rilegato
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