Questa storia non si sarebbe mai dovuta scrivere. Anzi, per legittimo volere della Federazione Internazionale dello Sci, fu cancellata dagli annali immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ma le imprese degli atleti che si imposero nel 1941 sulle nevi di Cortina, durante il Campionato del mondo di sci, furono più forti di ogni decisione della politica sportiva. Il Mondiale fantasma di Cortina 1941 fu uno dei momenti più alti della carriera di Celina Seghi. In quell’occasione la sciatrice abetonese, interruppe, almeno parzialmente, il dominio assoluto di Christl Cranz (sorella di Rudolf) che si era presentata a Cortina forte di 12 ori mondiali e un oro olimpico. Allora ventenne, Celina Seghi conquistò l’oro nello slalom e l’argento nella combinata, ma come tanti altri talenti della sua generazione perse gli anni migliori per colpa della guerra. Un ventenne Zeno Colò pur essendo uno dei giovani azzurri più promettenti, non partecipò alle gare; tuttavia da apripista fece registrare un tempo che lo avrebbe classificato sul podio. Al di là di ogni valutazione politica, il Mondiale fantasma del 1941 fu il più grande evento sportivo in tempo di guerra.
EAN
9788899526436
Data pubblicazione
2022 11 01
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro in brossura
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