Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un contributo alla conoscenza di colui che tutti i quotidiani e le riviste teatrali dell'epoca avevano osannato e rapidamente, quanto forzatamente, dimenticato. Attraverso la comparazione delle diverse edizioni, da quella Sandron del 1922 a quella Carabba del 1935, in particolare de I Pazzi, la commedia che Bracco desiderò fino alla fine della sua vita di poter rappresentare ancora, ma anche di altri lavori teatrali, di novelle e poesie, e con l'ausilio di diversi documenti inediti, ci si propone di ricostruire il modus operandi dello scrittore e di entrare nel suo privatissimo laboratorio.
Un contributo alla conoscenza di colui che tutti i quotidiani e le riviste teatrali dell'epoca avevano osannato e rapidamente, quanto forzatamente, dimenticato. Attraverso la comparazione delle diverse edizioni, da quella Sandron del 1922 a quella Carabba del 1935, in particolare de I Pazzi, la commedia che Bracco desiderò fino alla fine della sua vita di poter rappresentare ancora, ma anche di altri lavori teatrali, di novelle e poesie, e con l'ausilio di diversi documenti inediti, ci si propone di ricostruire il modus operandi dello scrittore e di entrare nel suo privatissimo laboratorio.
, con un tono rapido.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.